Thomas Jefferson, il Presidente Usa che amava il vino italiano

Category: news Written by Umberto Di Giacomo / April 29, 2019

Agli inizi del XIX secolo partivano dall’Italia parecchie bottiglie di vino, destinazione Casa Bianca, Washington, Stati Uniti d’America. Tra le stanze del più famoso edificio d’oltreoceano c’era un impaziente presidente, Thomas Jefferson, che non vedeva l’ora di riceverle. Era un grandissimo amante del vino italiano, sicuramente uno dei più illustri.

 

Nella lista ritrovata dalla New York Public Library, riferita ai primi anni del 1800, appaiono ordini per diverse centinaia di bottiglie di Champagne, Sherry e Madeira, Borgogna, Tokaji e di Vino Nobile di Montepulciano. I conti mostrano che nel corso di un anno, dal 4 Marzo 1802 al 4 marzo 1803, Jefferson aveva speso circa, facendo il rapporto con i dollari moderni, 28.000 dollari. Jefferson comprava vino da Firenze e faceva aggiungere, nella domanda di acquisto, una clausola aggiuntiva dove veniva esplicitamente richiesto che 123 delle bottiglie ordinate dovevano arrivare da Montepulciano con il vino a base Sangiovese. Il presidente amava anche i vini piemontesi, ma quello di Montepulciano era chiaramente il suo favorito.

 

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