QUEL VINO TROVATO IN SOFFITTA, PREZIOSA RARITÀ O BOTTIGLIA DA DIMENTICARE?

Category: news Written by Umberto Di Giacomo / December 12, 2019

Quante volte vi sarà capitato… entrare in una soffitta, scorgere in un angolino delle vecchie bottiglie del nonno e spulciare tra le etichette. #Vini di 40, 50, anche 60 anni, che subito vi fanno pensare: “Chissà quanto vale…”.

 

Così vi mettete in rete e iniziate digitare “Chateau…etc etc” sperando che appaiano cifre da capogiro, ma non trovate riscontri. Chiedete all’amico intenditore di vini, ma neanche lui sa darvi una risposta e quel punto rinunciate al potenziale guadagno. In voi però resta l’idea – spesso influenzata dai film – che stappando una di quelle bottiglie troverete il vino dei sogni, quello rimasto a riposo per decenni, che durante tutto quel tempo ha affinato le proprie caratteristiche, ormai divenute straordinarie, stupefacenti, uniche.

 

Ecco, ci dispiace deludervi, ma questa è un’ipotesi molto molto molto remota.

 

I vini in grado di reggere per decine di anni sono rari. Hanno bisogno di una struttura imponente, che sostenga il peso del tempo che passa e che prenda la direzione giusta. Dipende dal vino, ma anche da come quel vino è conservato. Il troppo freddo, il troppo caldo, il troppo umido, il troppo secco sono tutti nemici della conservazione delle bottiglie. E in un angolino di una soffitta è davvero rarissimo che si verifichino le condizioni ideali per l’affinamento di un vino.

 

Così, dopo aver tolto il pensiero al guadagno facile, è molto probabile che non dovrete farvi illusioni sulla bontà del contenuto di un vino così anziano. Ad ogni modo avete solo una cosa da fare: aprirlo e vedere che vi racconta. Anche se quasi sicuramente sarà una storia vecchia, scolorita e insapore.

 

#aismolise

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