ANTEPRIMA CAMPI VALERIO - 1^ EDIZIONE

Category: news Written by webmaster / November 25, 2014

È sempre con gran piacere che torno a far visita alla Campi Valerio, sarà per il bellissimo Castello Pignatelli che svetta sullo sfondo, sopra il paesino di Monteroduni, sarà perché è l’unica realtà del comprensorio Pentro che porta i colori isernini in giro per il mondo, o semplicemente perché bere del buon vino ascoltando il vulcanico Antonio Valerio è un’esperienza da raccomandare.

Antonio, per quest’Anteprima, ci accoglie come sempre con sorriso e parole decise, da vero cecchino della comunicazione: vuol portare il suo amato Molise in alto e, a riprova di quanto detto, è in cantiere il libro dedicato alla storia del comprensorio isernino e della viticoltura che da millenni è simbolo del “Contado di Molise”, territorio che vantava tra le più grandi estensioni vitate della nostra penisola, con nuove chicche storiche e con l’autoctono Tintilia come protagonista.

Antonio Valerio ha ripreso in mano da tempo le redini della storica Cantina di Monteroduni, alla quale si da il merito, sin dal 1984, di aver fatto nascere la Doc Pentro che, proprio con Antonio, nel 2007 venne lanciato sul mercato con risultati subito soddisfacenti.

Ma è solo l’inizio: Antonio vuol dare una marcia in più alla produzione e alla lavorazione di quanto di straordinario il territorio già dà alla luce, ed ecco spiegato il motivo della scelta della consulenza enologica affidata al winemaker Riccardo Cotarella. In cantina si utilizzano le più moderne tecnologie, tutte al servizio della tradizione; in programma l’acquisto di autoclavi per la spumantizzazione in metodo Martinotti, ora affidato a terzi.

Come ci spiega Antonio, è stato rafforzato e reso più severo il disciplinare di produzione del Pentro Doc, con l’ingresso dell’autoctono tintilia, vinificato a 600 metri ma con sperimentazioni che lo vedono dimorato fino a 1000 metri. Chi vorrà produrre il Pentro potrà farlo, ma ci dovrà mettere impegno e qualità!

La batteria dei vini in degustazione per questa giornata organizzata da Campi Valerio, lascia piacevolmente colpiti e per molti è l’occasione per assaggiare il famoso Pentro Doc, attualmente la Doc più piccola d’Italia con i suoi 2,5 ettari.

“Ops Consiva” Falanghina Spumante Brut: Paglierino terso e vivido dalle bolle ben disegnate e composte. Incipit olfattivo tratteggiato da pera williams, sciroppo di mandorle e dolcezza floreale di tiglio. Beva appagante e fluente, il residuo zuccherino in perfetto ménage gustativo con carbonica ben dosata, mai cedente in amaro e dalla dissetante acidità puntuta. Si dimette ricordando frutta a polpa bianca e timo.

“Fannia” Falanghina del Molise Doc: Paglierino carico con balza dorata alla vista. Dolce e verticale, spande senza problemi di tenuta profumi di mela limoncella, pesca saturnia, nepitella e fiori d’arancia. Sorso denso e materico dal nucleo polposo di frutta bianca subito portato in pareggio da freschezza agrumata. Piacevole e mai scontato, congedo su scie saline di olive nere infornate.

“Calidio” Molise Rosso Doc 2011: Montepulciano “entry level” dal colore rosso rubino con ciglia color cilegia. Olfazione calda e profonda ramificata tra arancia sanguinella, coriandolo, pepe bianco e piccoli frutti rossi in confettura su sfondo di erbette aromatiche. Assaggio piacevole e morbido, fluente nella componente sapida ben sorretta dal tannino non risoluto. “Base” dalla bella tenuta evolutiva. Si fa le ossa in acciaio.

“Sannazzaro” Molise Rosso Doc 2012: Livrea rubino più concentrata, spiazzo odoroso dalla piacevole impronta vegetale in contesto speziato di curcuma, incenso , sciroppo di trigni buccia d’ arancia e tintura di iodio. Palato levigato e pieno ma sempre sottolineato dal disimpegno di beva seppur mai scontato. Ritornano agrumi e tabacco virginia, dolce amaro di liquerizia, pepe e cumino. Corpo ben allenato, apporto alcolico ben gestito dalla puntuale acidità. Ci saluta su note di cannela e spezie, quasi in accenno di vin brulè. Viene accarezzato dal legno piccolo per 6 mesi.

“Opalia” Tintilia del Molise Doc 2010: Autoctono dal colore rubino luminoso e specchiante di media concentrazione. Sinergia aromatica sottile e decisa, tra l’ amaro di propoli e lilium e netto chiaro scuro di liquerizia e carbone dolce. Bocca sostanziose ed elegante, più che la dovizia di estratti è il tannino ben catechizzato a delineare insieme all’acidità smuovente l’appagante beva, il tutto saldata ad anice ed erbette aromatiche essiccate. Sbuffi ferrosi e balsamici in lenta dissolvenza. Due anni di barrique.

Pentro Doc 2010: Colore rubino concentrato e terso. Vigoroso e capiente all’ olfatto, partorisce sensuali note di macis, legname orientale e arachidi. Entrato in confidenza con l’ossigeno aggiunge alle sue credenziali pepe nero, gariga, anice su un nucleo di frutta scura a nocciolo e moka. Bocca aderente, concentrata nel corpo erculeo seppur mai impacciata grazie a contraltare acido a defibrillarne la beva altrimenti statica. Il tannino vispo ma mai maleducato lascia il giusto spazio a frutti rossi in equilibrio con ventate balsamiche. In stato aurorale, scivola in slow motion su spezie e ruta. Coinvolgente. Da vigne tra i 30 e 70 anni di esperienza. Dimora 2 anni in piccoli legni francesi.

A cura di Carlo Pagano, Delegato Provinciale di Isernia dell’Associazione Italiana Sommelier Molise

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