Negli Usa è il “Thanksgiving Day”. Ma con quel tacchino che vino abbineremmo?

Category: news Written by Umberto Di Giacomo / November 22, 2018

Il famosissimo “Black Friday” è una giornata della tradizione nordamericana – ormai diffusa in tutto il mondo – che si tiene il venerdì successivo al quarto giovedì del mese di novembre, in cui oltreoceano si festeggia l'altrettanto famoso “Thanksgiving Day”, il “Giorno del Ringraziamento”. Sì, esatto, è il giorno in cui mangiano quei bei tacchini giganteschi che spesso abbiamo visto nei film. Così, abbiamo provato a immaginare di “trapiantare” un calice in accompagnamento a quel bel volatile arrostito. In effetti il tacchino è sempre presente, ma il vino su quelle belle tavole imbandite statunitensi un po’ meno. Perché?

 

Probabilmente perché l’intero pranzo del “Ringraziamento” (oltre allo stesso tacchino), è un miscuglio di sapori anche molto contrastanti che rendono difficile abbinarlo a un bel calice.

 

Per puro esercizio di stile abbiamo però provato a immaginarci seduti a una bella tavolata in Wisconsin, mentre “Grandma” sforna il tacchinone e “Grandpa” inizia ad affettarlo. Che ci mettiamo nei calici? Secondo un importante critico gastronomico americano per avere un buon abbinamento col pranzo del “Ringraziamento”, il vino dovrebbe avere un grado alcolico non elevato, con una beva snella e fresca per ripulire il palato.

 

Noi ne immaginiamo tre:

- un rosso internazionale (francese);

- un bianco (italiano);

- un rosato (molisano).

 

L’internazionale: “Borgogna Rosso AOC”.

Con gradazione alcolica 12,5% vol., piuttosto giovane. Un vino abbastanza leggero, ma di buona struttura, con aromi di frutti rossi succosi come ciliegia, mora e lampone e floreali delicati di glicine, che al palato mantiene un buon equilibrio tra freschezza e sapidità e armonici tannini con una lunga persistenza gusto olfattiva.

 

Il nazionale: “Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC

Con gradazione alcolica 13% vol. il Pigato di questa zona ha un profilo più profumato, elegante e fresco e molto minerale. Le note olfattive più caratteristiche sono quelle marine e vegetali di foglioline di salvia e timo, a volte anche speziate di zenzero. Gli aromi fruttati sono di frutta a polpa bianca come la pera, ma anche di pesca. Il floreale ricorda a volte la zagara. Il sorso è pieno, molto sapido e fresco, che amplifica gli aromi finali di bocca.

 

E veniamo al regionale: “Tintilia del Molise Rosato DOC

Con gradazione alcolica di 13% vol. la Tintilia vinificata in rosato esalta le caratteristiche fruttate del vitigno con aromi che ricordano il ribes e i lamponi e quelle vegetali balsamiche a volte di timo e origano, garantendo un palato fresco e sapido con un ritorno piacevole ricordo di fruttato.

 

Insomma, se importiamo anche il tacchino al forno, ora sappiamo cosa abbinarci.

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