Massimiliano Argiolu, la Mosella e gli occhi dei vignaioli. Quando la didattica si fa guardando oltre i calici

Category: news Written by Carmine Aceto / November 22, 2015

Per risalire alle verità di un territorio e alle sue produzioni caratteristiche con la cura e l'attenzione dovuta è sempre auspicabile avere accanto a sé un compagno di viaggio che ne sappia qualcosa più di noi, meglio ancora se questo compagno ha la capacità di colorare la nostra curiosità con le note tipiche di chi ama appassionatamente ciò che ci accompagna a scoprire, fornendoci materiale di prima mano utile ai nostri desideri e alla nostra fantasia, strumenti indispensabili quanto la tecnica e lo studio rigoroso per continuare all'infinito quel viaggio enologico che non si ripete mai uguale a sé stesso.

Ebbene, tutti coloro che sabato 21 novembre hanno preso parte al seminario sul Riesling della Mosella organizzato ad Isernia dalla delegazione locale dell'AIS Molise, questo compagno capace di non far sentire agli altri il peso della sua conoscenza e bravo a mettersi al loro fianco invece di porsi sul piedistallo a indicare da lontano il cammino, lo hanno trovato in Massimiliano Argiolu, Sommelier AIS Master Class, che ha condotto per mano appassionati e sommelier in un viaggio fatto di degustazioni e di immagini evocative, scaturite dalla sua esperienza e dal suo saper coniugare la conoscenza enologica ad una visione d'insieme più ampia, complessa e stimolante, della cultura, della storia e dell'ingegno personale che poi rappresenta la vera differenza tra vignaioli così come può rappresentarla anche tra sommelier.

Non a caso uno dei presupposti dai quali Massimiliano Argiolu ha invitato tutti i partecipanti al seminario a partire è stato che "Per crescere come degustatori bisogna usare due sensi in più rispetto al solito: la nostra memoria da degustatori e la conoscenza storica del territorio."

Massimiliano Argiolu ci ha portato a spasso per la Mosella ma non senza un obiettivo, ha lasciato che ognuno potesse spaziare dai propri sensi al luogo naturale in cui queste emozioni vengono allevate, custodite e imbottigliate, ma con lo scopo preciso di invitarci ad alzare lo sguardo oltre il calice per provare ad incontrare gli occhi dei vignaioli e il loro lavoro.

"L'anima del vino sta nei bicchieri vuoti " ci ha ricordato in modo arguto Massimiliano Argiolu e grazie a lui ci siamo avvicinati all'anima più vera della Mosella e ne abbiamo degustato le emozioni raccontate in esclusiva per tutti noi da un sommelier grande comunicatore! Un grazie infinito a Massimiliano Argiolu da AIS Molise e da tutti i partecipanti al seminario di Isernia.

Di seguito riportiamo i temi trattati nel seminario da Massimiliano Argiolu e la lista completa dei vini degustati durante l'intera giornata.

La valle della Ruwer: le innumerevoli espressioni della “mineralità” 
Maximin Grünhaus Abtsberg Kabinett ‘11 – Von Schubert Schlosskellerei
Eitelsbacher Karthauserhofberg Kabinett ‘11 - Weingut Karthäuserhof

L’eleganza dei pendii della Saar
Scharzhofberger GG ‘09 - Reichsgraf von Kesselstatt
Scharzhofberger Kabinett ‘11- Egon Müller

Mittel Mosel: Le ardesie e il Riesling uniti in un connubio senza tempo
Piesporter Goldtropchen Kabinett ‘09 - R. Haart
Ürziger Würtzgarten Kabinett ‘09 - S.A. Prüm
Wehlener Sonnenuhr Kabinett ‘09 - J.J. Prüm
Leiwener Laurentiuslay GG ‘11 - Grans Fassian 
Braunenber Juffer Sonnenhur GG ‘09 - Fritz Haag

La Mosella “di mare” e i suoi vigneti terrazzati 
Schieferterrassen ‘07 - Heymann Löwenstein

Le vendemmie tardive, l’influsso della botrytis e il miracolo dei vini di ghiaccio
Saarburger Rausch Spätlese ‘03 – Forstmeister Geltz Zilliken 
Graacher Himmelreich Auslese LGK Fass 24 ‘98 - S.A. Prüm
Leiwener Klostergarten Eiswein ‘92 - Grans Fassian

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