Il vino più antico del mondo? Un rosso (forse rosato) del 325, prodotto da romani in Germania

Category: news Written by Umberto Di Giacomo / December 20, 2018

“Ragazzi ho bevuto un vino del 1978!”. “Io del 1965, ce l’aveva mio suocero in cantina”. “Io una volta ho assaggiato un vino del 1944, era del mio bisnonno”. Quante volte è partita la gara a chi aveva stappato una bottiglia più antica? Ecco, ora però impallidite: nel 1867 è stato rinvenuto in Germania, in una tomba aristocratica romana, un vino datato tra il 325 e i 329 dopo Cristo. Età: 1700 anni fa.

 

Involucro di vetro intatto e liquido ancora al suo interno, il prezioso nettare – secondo quanto scrive GQ Italia – è conservato allo Historisches Museum der Pfalz, nella città di Spira, località che si trova nella Renania-Palatinato, una regione della Germania di antica colonizzazione romana e tradizione vinicola: oggi infatti si produce lì circa il 70% del vino tedesco.

 

I romani usavano poco il vetro da loro prodotto, preferendo la terracotta, ma questa antichissima bottiglia da circa 1,5 litri dai manici a forma di delfino è datata in un’epoca più tarda nel corso della quale il vetro potrebbe essere stato rinforzato. Attorno agli anni della I Guerra mondiale furono prelevati alcuni campioni del liquido verificare che si trattasse proprio di vino, ed è stato scoperto che si tratta di un rosso o un rosato miscelato con erbe e spezie, come usavano i romani, e coperto da una spessa coltre di olio aggiunto per evitare l'ossidazione. I tappi di sughero, già conosciuti, erano però rari e costosi. Nel 1993 hanno stimato il suo valore in 100 milioni di euro. Chiusa, perché appena aperta tale prezzo evaporerebbe prima ancora di assaggiarlo. Ad ogni modo i conservatori museali hanno deciso che rimarrà chiusa. Nessuno, mai, avrà il privilegio di assaggiarlo. 

 

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