DIARIO DI UN ASPIRANTE SOMMELIER / 3

Category: news Written by Umberto Di Giacomo / November 2, 2019

Cosa pensare di un #territorio la cui forma geografica è identica al grappolo d’uva del proprio #vitigno simbolo? Che nell’Oltrepo’ Pavese la “croatina” calza a pennello e non poteva essere diversamente. In quel lembo di terra separato dal resto della #Lombardia dal più importante fiume italiano nascono spumanti metodo classico eleganti e versatili. Bottiglie che ritroviamo nella loro patria naturale, la Franciacorta, territorio di strepitose bollicine famose ormai a livello planetario.

 

 

In Lombardia è spumante ovunque, c’è anche la più piccola #Docg italiana, il “Moscato di Scanzo”, la cui produzione è consentita solo nella zona collinare del comune di Scanzorosciate, poco più di 10mila anime nella provincia di Bergamo. Lombardia terra di vitigni condivisi con altre Regioni, come il #Barbera o come il #Nebbiolo che secondo alcuni potrebbe addirittura essere nato in Valtellina.

 

Lombardia terra di #vini complessi e strutturati, necessari per sorreggere piatti grassi e dalle lunghe cotture: vedi lo “Sforzato” della Valtellina, un passito secco dal 90% di uve Nebbiolo e 3 mesi di appassimento dei grappoli prima della vinificazione.

 

Il #Trentino e l’Alto #Adige seguono la linea, ma neanche troppo. Anche qui importanti metodi classici, spettacolari bianchi e favolosi rossi come il Marzemino, consegnato alla storia dal librettista di Mozart, Lorenzo da Ponte, che nel “Don Giovanni” fece dire al protagonista: “… versa vino, eccellente Marzemino!”. E se lo dice lui.

 

#aismolise #diario #puntate Associazione Italiana Sommelier

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