Ad Ascoli la prima edizione di “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, sabato 16 e domenica 17 maggio 2015

Category: news Written by webmaster / April 7, 2015

Sabato 16 e domenica 17 maggio, ad Ascoli, in programma incontri, degustazioni e laboratori con giornalisti ed esperti del settore dedicati ai vini e al territorio marchigiano. Focus su cultura, ambiente e un’agricoltura etica e biologica.

Una full immersion nel cuore della viticoltura marchigiana attraverso incontri, degustazioni guidate e laboratori con noti esperti del settore per imparare a conoscere le peculiarità delle diverse aree di produzione di questa regione e scoprire un nuovo modo di intendere il vino che ha portato undici vigneron provenienti dalle campagne di Ancona, Ascoli, Macerata e Pesaro a stringere un patto comune nel segno di un’agricoltura “etica e biologica”.

Per l’intera durata del week-end, da mattina a sera, saranno allestiti banchi d’assaggio con oltre 70 vini e prodotti tipici delle Marche nel cuore del centro storico piceno. Il ticket d’ingresso giornaliero (8 euro) comprende accesso ai banchi di degustazione, calice, visita guidata al centro storico di Ascoli, partecipazione a eventi collaterali ad eccezione dei laboratori guidati.

LABORATORI D’AUTORE TERROIRMARCHE
Il terroir, nella sua accezione enologica ambientale e culturale, sarà al centro di cinque laboratori di degustazione guidati da grande firme del giornalismo enogastronomico italiano ed europeo che si terranno a Palazzo dei Capitani e proporranno annate particolari e alcune anteprime assolute. I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria.

Sabato 16 maggio, ore 11, “La Montagna delle Marche”
Paolo De Cristofaro
C'è un immaginario che vede le Marche esclusivamente come regione "adriatica", dominata quindi dal mare. In realtà il terroir marchigiano è sospeso fra mare e Appennino. Alcuni vini e denominazioni marchigiani dipendono strettamente da una natura montana e interna: è questo il caso del Verdicchio di Matelica e del Sangiovese del Montefeltro. In degustazione le annate 2007-2012-2013-2014 del Verdicchio di Matelica di Collestefano e le annate 2006-2007-2008-2009 del Sangiovese di Valturio.

Sabato 16 maggio, ore 15, “Il lato bianco del Piceno”
Giampaolo Gravina
Da sempre il Piceno èassociato al calore e alla potenza dei suoi vini rossi. Ma negli ultimi anni la rinascita del Pecorino e la riscoperta dei vini della tradizione locale, come il Falerio, hanno riportato in auge il sud delle Marche come luogo vocato anche alla produzione di vini bianchi di livello assoluto. In degustazione 12 vini: Falerio 2014 e Fiobbo Pecorino 2010 (Aurora), Donna Orgilla Offida Pecorino 2013 e Giulia Erminia Marche Igt 2013 (Fiorano), Offida Pecorino 2012 e 2014 (La Valle del Sole), Onirocep Falerio Pecorino 2013 e 2014 (Pantaleone), Aurai Offida Pecorino 2013 e Bruni 54 Marche Igt 2014 (Paolini e Stanford), Avora Falerio dop 2010 e Zaccarì Offida Docg Passerina 2012 (Vallorani).

Sabato 16 maggio, ore 17, “Fermento Marche - Confronto laico su lieviti e terroir”
Fabio Giavedoni e Walter Speller
Quanto contano i lieviti nell’espressione del “terroir”? Si tratta di una domanda su cui il movimento dei vini naturali dibatte da tempo. Il consorzio Terroir Marche ha al suo interno vignaioli che interpretano in modo differente la dinamica delle fermentazioni: questo laboratorio è l’occasione per una riflessione non ideologica su fermentazioni spontanee e lieviti selezionati e su cosa si intenda per autentica espressione di un terroir. In degustazione: Valturio 2009 (Valturio), Collestefano 2014 (Collestefano), Nur 2012 (La Distesa), Capovolto 2014 (La Marca di San Michele), San Paolo 2009 (Pievalta), Rosso Piceno 2004 (Aurora), Donna Orgilla Offida Pecorino 2010 (Fiorano), Rosso Piceno Superiore 2011 (La Valle del Sole), La ribalta Marche Igt 2010 (Pantaleone), Confusion Marche Igt 2010 (Paolini e Stanford), Polisia Piceno Superiore 2011 (Vallorani).

Domenica 17 maggio, ore 11, “Il Montepulciano nelle Marche. Un romanzo di formazione”
Sandro Sangiorgi
Le Marche e il Montepulciano: amore e morte. Il Montepulciano “muore” nelle Marche, territorio che segna il limite della sua eccezionale espansione verso nord. Ma non è stato sempre così semplice, sia per la “competizione” col Sangiovese sia perché diversi territori marchigiani coltivano da sempre una vocazione per alcune preziose uve bianche. Come per ogni romanzo di formazione che si rispetti, la vita è intensa, talvolta controversa, più spesso luminosa e illuminante perché sono stati i vini a narrarla. Attraverso otto campioni, scelti per territori vocati, annate e produttori sensibili, esploreremo la condizione del Montepulciano nelle Marche e immagineremo il suo sviluppo futuro. In degustazione: Nocenzio 2009 (La Distesa), Marche Rosso 2013 (Pievalta), Barricadiero 2006 (Aurora), Ser Balduzio Marche Igt 2004 (Fiorano), Offida rosso 2012 (La Valle del Sole), Boccascena Marche Igt 2010 (Pantaleone), Marche rosso “Pienomonte” Marche Rosso 2010 magnum (Paolini e Stanford), Philumene Marche Rosso 2010 (Vallorani).

Domenica 17 maggio, ore 15, “Castelli di Jesi Grand Cru”
Armando Castagno
Il Verdicchio viene oramai riconosciuto come un grande vino bianco mondiale. Sarà possibile in futuro affrancarsi dal predominio del vitigno e andare verso una vera viticoltura di territorio? I vignaioli di Terroir Marche credono che il prossimo passo sia esattamente questo. Cupramontana come Mersault, San Paolo come Montrachet: paragoni forzati e irriverenti oppure la strada verso il futuro dei Castelli di Jesi? In degustazione: Gli Eremi 2001, 2008 e anteprima 2013 (La Distesa), Pigro 2010, 2011, 2012 (La Marca di San Michele), San Paolo 2004, 2006 e 2010 magnum (Pievalta).

Il contributo di partecipazione per ogni laboratorio è di 30 euro (25 euro in caso di partecipazione a più laboratori). Sconto del 10% per i soci AIS

Per informazioni e prenotazioni
Silvia Loschi 331.6279083
www.terroirmarche.com

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